Si è svolta lunedì 8 dicembre nel centro di Belluno la corsa dell’Immacolata
La 21 km a Boudalia e Pillon
Tanta gente dunque, e vincitori di livello. «Il bilancio è ampiamente positivo, anche se qualche dettaglio è da rivedere commenta il coordinatore dell'organizzazione, Renato Bortot I 1200 partecipanti, sommati ai circa 200 della corsa dei passeggini di domenica ci consentono di essere in linea con la partecipazione dello scorso anno, quando raggiungemmo le 1600 unità».
C'è unperò. E Bortot l'ha fatto presente a chiare lettere anche al momento delle premiazioni, riprendendo concetti già espressi alla conferenza stampa di presentazione dell'evento. «A queste condizioni, è l'ultima edizione della Santa Klaus Running ha affermato il vulcanico Renato . Per me e per i miei collaboratori (complessivamente 120) organizzare un evento come questo è troppo oneroso. O l'amministrazione comunale e i commercianti che in centro operano, come noi credono che la Santa Klaus può essere un veicolo di promozione turistica di grande rilievo, oppure è meglio fermarci qui».
Un appunto all'organizzazione: pur proponendo un evento molto meglio strutturato rispetto a quello dello scorso anno, non ha saputo evitare più di un concorrente impegnato nella 12 e nella 6 km sbagliasse strada. La perfetta segnalazione del tracciato è condizione essenziale per il buon esito di tutte le gare (pur non competitive), specialmente per quelle che propongono più di un percorso. È capitato ieri, ma è capitato anche in altre manifestazioni recenti in provincia. Migliorare si può e si deve.
Un secondo appunto per gli automobilisti che, fermati agli incroci per consentire il passaggio dei Babbo Natale, si sono attaccati al clacson spazientiti. Una scena che si ripete spesso in occasioni di gare podistiche e ciclistiche. Ma crediamo anche che Bortot abbia ragione a dire che un evento come la Santa Klaus può diventare un'occasione di promozione per il territorio. Se le persone si arrabbiamo per qualche minuto di coda, tanto lontano non si va.